Articoli Taggati ‘Internet’

Inserire internet radio su Media Center

Tutti conoscono Windows Media Center, ma molti utenti non sanno che con questo programma si possono sintonizzare le stazioni radio in Fm. Chi possiede un sintonizzatore collegato al pc, potrà permettersi di ascoltare tantissime radio in diretta senza problemi di ricezione. Di solito con questo metodo si possono ricevere una ventina di stazioni, ma se non vi bastano allora dove provare RadioTime.

Si tratta di un servizio gratuito che permette di ascoltare la radio in streaming. Chi è utenti di Windows Media Center, può utilizzare addirittura il plugin dedicato RadioTime WMC. Dopo l’installazione del plugin (suggerisco di usare il link Get the installer nella pagina del prodotto), lancia Windows Media Center e guarda la sezione Funzionalità aggiuntive.

Fai clic sull’icona RadioTime, scegli la categoria che desideri: local radio (sul mio sistema viene rilevato automaticamente che sono in italia), Talk radio (non ne ho trovate in italiano), Music radio, World radio, o Sports radio.

Registrando un account gratuito su RadioTime potrete creare anche la vostra lista preferiti e inserire le stazioni radio che ascoltate più spesso. La musica aiuta a rilassarsi, che aspettate a provare quest’utile servizio!?

La Germania lancia l’allarme contro la Microsoft

Internet Explorer non e sicuro per il computer” afferma il governo tedesco che mette il Browser più conosciuto al mondo in allarme il governo invita ad usare altri browser,la Microsoft si difende dicendo che e stata una menzogna che Internet Explorer è un browser con meno attacchi.Redmond si affretta a dire che per avere più sicurezza è necessario imettere le giuste impostazioni per la sicurezza di Internet Explorer questa impostazione però non agevola molti gli utenti perchè la navigazione si blocca e non permette di entrare su alcuni siti.Graham Cluley il responsabile dell’azienda antivirus Sophos spiega che le versioni più a rischio sono la 6,7 e 8,dalla Microsoft si fa sapere che stanno lavorando per risolvere il problema.Thomas Baumgaertner il portavoce della Microsoft in Germania dice che gli attacchi al browser sono stati commessi da persone esperte e con motivi,non erano attacchi contro utenti,Microsoft e convinta che non e a rischio l’utenza e non e del parere dell’allarme dato.Thomas Baumgaertner rasscicura la BBC che del problema se ne stanno occupando gli sviluppatori,stanno aggiornando un software per risolvere questa questione dell’allarme e per questo dichiarano che ci sarà maggiore controllo e piu sicurezza.

Firefox 3.6.3 si è decisa di blindare e Mozilla dà i numeri

Finalmente dopo che Firefox, è riuscito a risolvere  la vulnerabilità sfruttata dagli hacker al Pwn2Own 2010, In Europa a quanto pare, secondo dati ben specifici il browser approccia dal 26 % al  40%, dicendo cosi di fatto che in questi ultimi mesi  la  situazione è rimasta sempre per lo meno la stessa, stabile e a goderne  è stato solo e semplicmente Google Chrome.

Tale aggiornamento alla versione di Firefox, che andrà alla 3.6.3 come potrete ben capire dall’ inizio dell’ articolo, ma sopratutto del titolo.

Tale update si occuperà di risolvere pressochè in maniere definitiva una vulnerabilità critica, più precisamente quella sfruttata dal Pwn2Own 2010 per superare le difese di sicurezza, cui se ne è parlato molto e che si è rilevate un’ osso duto da abbattere, sia  sopratutto in ambito del browser ma anche in ambito dello stesso, che  più conosciuto Windows.

Altre indiscrezioni invece dicono, che da ora in poi Firefox farà molti aggiornamenti per il suo Browser, proprio per venire in contro a questi problemi di sicurezza, staremo a vedere.

Per saperne di più restate sintonizzati con noi, la parola ora va esclusivamente a voi!!.

Facebook supera google per visite

Chi è contrario ai social network è soprattutto a Facebook dovrebbe leggere attentamente questo articolo. Facebook non è più solo una rete sociale dove 400 milioni di utenti si collegano per spiare la vita altrui, ma è diventato a tutti gli effetti, una piattaforma di mille usi
.
Negli Stati Uniti, Facebook è divenuto il sito che totalizza più visitatori unici al mese, primato che fino a poco fa apparteneva al gigante delle ricerche Google. Anche se negli Stati Uniti è più evidente, il successo di Facebook è globale, salvo alcune eccezioni, come in Brasile o in Giappone, Facebook è il sito più popolare in quasi tutti i paesi, e sembra che la crescita non voglia saperne di diminuire.

Presto anche in Italia si raggiungeranno queste cifre da capo giro? Facebook lo spera con tutto il cuore, ma Google non è della stessa opinione. Voi quale servizio utilizzate di più tra i due?

Guadagnare con il programma di affiliazione di eBay

Svuotare la soffitta da vecchie cianfrusaglie, ninnoli che affettivamente non valgono più niente e  farne oggetto di aste redditizie su eBay è divenuto certamente un modo diffuso e consueto per arrotondare la magrezza dello stipendio precario o togliersi qualche sfizio in più al mese. Ovviamente esistono poi una larga maggioranza di persone che grazie all’e-commerce e alla apertura di negozi on line sul popolare sito di aste e, da poco tempo, anche di annunci gratuiti stanno svolgendo un’attività commerciale sicura e dinamica nonostante la crisi che sta attanagliando senza tregua consumatori ed esercenti del mondo “reale”, fatto di vetrine, commesse e registratori di cassa poco tintinnanti. Ancora poco utilizzata è invece la possibilità che eBay offre ai suoi utenti di guadagnare attraverso i propri siti, pubblicizzando le aste altrui. Tutto si basa sul programma di affiliazione di eBay e su due strumenti fondamentali alla buona riuscita di tale affiliazione e dunque al successo dei propri guadagni: l’eBay Flexible Destination Tool che permette il reindirizzamento degli acquirenti alle aste selezionate da voi, e il Commission Junction, una sorta di contatore per computare i click e le offerte effettuate tramite i vostri site web. Per maggiori informzioni ecco un link diretto alle sezioni recensioni e guide di Ebay http://recensioni.ebay.it/GUADAGNARE-CON-EBAY-CON-LE-ASTE-ALTRUI-AFFILIAZIONE_W0QQugidZ10000000003508948

Finalmente banda larga anche sui treni!

Una novità che ci avvicina sempre di più al continuo progresso e sviluppo del resto dell’Europa in campo di connessioni internet.

Finalmente Telecom e Trenitalia sono giunti ad un accordo da ben 20 milioni di euro che porterà banda larga all’interno delle carrozze dei Treni italiani entro la fine del 2010. Le tratte principlamente interessate saranno i 900 km della Torino Salerno, questi treni saranno provvisti di server autonomo che permetterà una connessione Wi Fi anche alla velocità di 300 km orari.

La wireless tuttavia non sarà gratuita, si potrà accedere a pagamento al servizio offerto da trenitalia oppure connettersi attraverso la propria internet-key. Vista la partnership di Telecom con Trenitalia non si sa ancora se l’accesso alle altre compagnia sarà permesso o meno.

Parlare di novità è un pò eccessivo visto che  tale promessa risale al 2003, ma ricordiamoci che viviamo pur sempre in Italia e quindi anche se a pagamento, a differenza della metro londinese dove la banda larga è gratuita,  e anche se con ben 7 anni di distanza è una vera conquista.

Intanto negli Stati Unitin si avvia un progetto molto più ambizioso, quello di portare la connessione internet anche sugli aerei… chissà quanto dovremmo aspettare per vedere realizzato questo sogno anche con compagnia nostrane.

Censura on line: la Clinton paladina di Internet libera

Il Segretario di Stato Hilary Clinton sta conducendo una  decisa battaglia contro la censura on line. Senza trascurare le norme di sicurezza e privacy, senza dimenticarsi di ricordare che chi attacca la rete “attacca il mondo”, la Clinton ricorda come ogni utente di internet debba sentirsi sicuro di poter esprimere la propria opinione senza che quel che dice, pensa, scrive o sostiene venga usato contro di lui.

Su questo si basa il lungo discorso tenuto a Washington, nel corso dell’Internet Freedom. Il riferimento a quanto accaduto tra Google e la Cina è evidente, anche se dal paese asiatico sono arrivate parole intente a spezzare la tensione.

“L’incidente di Google non deve essere legato alle relazioni tra Cina ed Usa, altrimenti si rischia di sopravvalutarlo”, ha dichiarato il viceministro cinese, che tiene le porte aperte al più grande motore di ricerca del mondo, ma non intende accettare intrusione da parte di alcun paese.

Si prevede forse una guerra fredda digitale, e non sarà certo semplice conciliare regole ferree per la privacy e gli attacchi di hacker con l’idea di libertà totale che ogni internauta vorrebbe.

Sicuramente il discorso della Clinton segna un passaggio importante nell’era telematica, il desiderio di investire davvero in questo mezzo cercando al tempo di proteggerlo da un uso improprio.

L’era del guadagno on line

Nato nel 2001, IoGuadagno è il primo portale italiano dedicato al guadagno on line. Internet è  un mondo pieno di risorse. Perchè non sfruttarle?

Con un occhio particolarmente attento alle bufale, il portale del guadagno on line affronta vari argomenti, suggerendo sistematicamente nuovi metodi sicuri per portare a casa qualche soldino. Ci regala anche preziose dritte sulle truffe, onde evitare di incappare in false promesse.

Come suggerisce il portale stesso, l’attuale metodo di guadagno più sicuro e sempre ripagato è quello dei sondaggi. Le società di marketing hanno bisogno di testare nuovi prodotti o di indagare sulle nuove passioni del target interessato. Quale strumento migliore di un sondaggio? Semplice, efficace, immediato. E ben ripagato.

IoGuadagno stila una lista accurata dei siti che permetto di iscriversi e di guadagnare qualcosa rispondendo a semplici questionari.

I guadagni maturati spesso consistono in premi o buoni benzina, più raramente in denaro contante. Interessanti sono i premi a estrazione, che spaziano dal televisore all’ultimo grido, alla vacanza in un posto da sogno, passando per automobili di lusso e hi-fi all’avanguardia.

Un ampio spazio è dedicato anche ai siti Paid To Read o Paid To Click, lettaralmente “pagati per leggere” o “pagati per cliccare”.

Il portale fornisce anche uno spazio comune,  dove è possibile confrontarsi con altri utenti e scoprire nuove forme  di guadagno.

Con ReadAbility stop alle pubblicità durante la navigazione

Quante volte vi è capitato navigando su internet di imbattervi in pubblicità fastidiose di qualsiasi genere che sembrano non volerne sapere niente di chiudersi? Tali pubblicità, fonte di sostentamento per molti blog, sono tuttavia solo un fastidio per coloro che esplorano il web in cerca di tuttaltre informazioni che quelle, di natura spesso imbarazzante, che questi banner ci consigliano.

Allora cosa fare? La soluzione che ci permetterà di eliminare la pubblicità dai siti è Readabilty 2.

Readabilty 2 è un bookmarklet che farà scomparire magicamente le pubblicità da tutti i siti che visiteremo, il suo utilizzo è semplicissimo: basta andare alla pagina ufficiale del sito e trasportare il pulsante sulla barra degli strumenti: ogni qual volta ci troviamo a visitare una pagina con video che si azionano in automatico o applicazioni in flash basterà cliccare sul pulsante aggiunto nella barra per far scomparire le tanto odiate pubblicità.
Finalmente potrete così godervi una navigazione priva da finti premi milionari ottenibili rispondendo a domande alla portata di un bambino di prima elementare o da banner con persone che suggeriscono cure miracolose da calvizia, obesità o dentatura imperfetta

Google offre Internet a 1Gb Al Secondo

Google prepara la super fibra da 1 Gb al secondo

Google guarda al futuro in grande. L’azienda di Mountain View sta infatti pensando di progettare (e di testare per prova in alcune città americane) una rete per la connessione ad altissima velocità.

Il progetto consentirà di aumentare di 100 volte la velocità di trasferimento dati che la maggior parte degli americani ha oggi a disposizione per la connessione a internet. L’ultra high-speed Internet access porterà tramite la fibra ottica la velocità di connessione a 1 Gigabit per secondo.

Mountain View sarebbe stanca di vedere i propri servizi limitati da broadband troppo lente a causa delle esigenze commerciali dei provider, nel diventare un ISP potrebbe trovare la giusta via per garantire un’alternativa in un mercato ancora controllato da pochi.