Longevità dei videogames e modding

Un mod per Rome: Total War

Spesso, quando si decide di acquistare un videogioco di qualsiasi genere, la domanda che ci si pone subito dopo il “quanto è bello?” è: “quanto tempo passerà prima che mi stufi?”

Affinché il nostro investimento nel gaudio ludico abbia una valore positivo la risposta dev’essere un “molto tempo“; con l’avvento dell’Euro i videogiochi non hanno fatto eccezione nello scalare rapidamente le classifiche dei costi: se prima si spendevano cifre che andavano dalle venti alle cinquanta mila Lire, oggi i prezzi della maggior parte dei prodotti oscillano dai trenta Euro in su; diventa quindi evidente come la longevità del videogioco sia un fattore chiave nella selezione che si fa, ovvero la capacità di superare quelle venti, trenta o quaranta ore di gioco dichiarate dalla casa Software, magari ricominciando le nostre avventure (in caso di GDR oriented) ancora e ancora.

Già una decina d’anni fa, con l’ingresso massiccio dei Personal Computers nella vita domestica e con essi dei videogiochi (in grado di minare il monopolio delle console), alcune Softwarehouses cominciarono ad integrare dei tools per l’editing da parte dell’utente: uno dei tanti esempi potrebbe essere il classico Map Editor di molti strategy, o il Character Creator degli RPG. Dove lo strumento non era presente, arrivavano i modders con la loro abilità: programmatori, grafici o semplici appassionati in grado di estrapolare i file dati dal codice (come le texture o le meshes) e cambiarli per dare un “look” nuovo all’intero prodotto: con gli anni il modding è diventata una vera e propria arte/mania, con interi siti dedicati, network con centinaia di migliaia di utenti, prodotti software completamente rivitalizzati e resi unici da queste applicazioni (tra gli esempi più in auge, ricordiamo The Elder Scroll IV: Oblivion o la serie Total War, ma anche molti GDR oriented).

Ad oggi, oltre ad integrare tool sempre più potenti, le software house hanno cominciato a scrivere prodotti “modding friendly”: un’applicazione sempre verde, sempre piacevole e sempre giocata rimane più volentieri tra i pensieri del consumatore che, col tempo, sarà più avvezzo ad acquistare nuove espansioni o upgrades.. e questo gli addetti al marketing delle aziende lo hanno capito.

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