Archivio della categoria ‘Economia’

Trovare lavoro sul web con Jobrapido

Su internet si possono fare tantissime cose. Il web è oramai diventato uno strumento potentissimo, con il quale poter comunicare ed essere in contatto con il mondo 24 ore su 24. Oggi parleremo in maniera più approfondita di un altra utilità che possiamo trarre da Internet: cercare un lavoro.

Come ben sappiamo, trovare lavoro oggi non è affatto semplice. Ecco che allora ci viene in aiuto un sito web davvero interessante: JobRapido!

JobRapido è una specie di bacheca annunci di lavoro, dove poter in qualche modo cercare un impiego che sia per noi ideale. E’ possibile anche inserire un curriculum vitae una volta iscritti al sito, in modo da poter questo essere visionato da eventuali datori di lavoro che passano per la bacheca.

Questo è un modo davvero interessante per poter ricercare lavoro, comodamente da casa, in attesa di proposte interessanti. Ogni incarico lavorativo offertovi mostra la località, i requisiti e la descrizione del lavoro, in maniera dettagliata e semplice. Cosa volere di più? In bocca al lupo allora con JobRapido!!!

Maggiore spazio ai siti più veloci

E’ notizia che Google ha comunicato che darà spazio e visibilità ai siti che risulterebbero più veloci. Infatti Google ha affermato che quando digiteremo la parola chiave ci troveremo davanti solo quei siti che risultano essere i più veloci.

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Sharp produrrà il primo display in 3D

C’è chi afferma che il fattore 3D riguardi solo le grandi pellicole che vengono presentate al cinema, ma ora la notizia che sta facendo il giro del web è che la Sharp abbia progettato il primo display in 3D.

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Murdoch contro l’informazione libera

Murdoch rilascia dichiarazioni su molti argomenti, e non lascia intravedere un filo di polemiche. Il suo punto più importante è la discussione, sulle notizie online, o per meglio dire l’informazione che a suo parere non può rimanere gratis per tutti.

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Times Online: da giugno servizio a pagamento

Circa un’anno fà, precisamente nel novembre del 2009 era stata confermata la notizia che il celebre Times Online sarebbe stato a pagamento. Il giornale inizierà a far pagare il suo servizio a partire da giugno 2010.

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Condannato sito eMule in Francia

Ennesimo processo ed ennesima guerra al peer to peer. Se qualche giorno fà avevamo parlato di una decisione che difendeva quello che era, l’argomento della condivisione dei file, in Francia c’è stato il contrario.

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In un futuro news online a pagamento?

C’è una notizia che potrebbe davvero cambiare il mondo inerente all’informazione, ovvero passare dalle news online alle news online a pagamento.

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Board 800 : Conferenze online

Un sito ed un servizio molto utile, è Board 800. L’utilità del programma è quella di saper realizzare una lavagna che è interattiva è usufruibile da più utenti.

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Store Facebook, una seria concorrenza ad Ebay?

Storefacebook.com è un nuovo sito completamente integrabile con Facebook, che permette di creare annunci di vendite online. Non si possono ancora creare aste, ma probabilmente ci si arriverà presto. L’idea è quella di sfruttare Facebook anche economicamente, come molti ormai già fanno con la pubblicità.

Ma chi ha provato a vedere qualcosa su ebay sa che ci si perde parecchio: le tasse di inserzione, le tasse sul valore finale, le tasse di paypal..alla fine ci rimane ben poco in tasca. Ma siti d’aste e di vendita così visitati come Ebay non ce ne sono. O forse Facebook è la soluzione?

Il sito è molto semplice nel suo utilizzo. Una volta collegato con Facebook, dando i dovuti permessi richiesti, si può iniziare subito a vendere e a comprare – e c’è anche un sistema di feedback simile a quello di Ebay.

Comprare e vendere su Store Facebook è assolutamente gratuito. Niente più commissioni e tasse d’inserzione! Non vi sembra fantastico? In più, ogni volta che aggiungerete un annuncio, questo verrà pubblicato anche sulla vostra pagina di Facebook, e così sarà molto più visitato. L’utilizzo del sito è molto semplice ed intuitivo. Perchè non provare?

Noi prevediamo che sarà la fine di Ebay…

Mercato usato dei videogiochi a rischio!!!! il motivo? eccolo a voi

Mercato usato dei videogiochi a rischio il motivo? eccolo a voi

Infatti la stessa Electronic Arts e Sony hanno già pensato come rincarare il mondo dei videogiochi  usati, con la sola novità che in regalo e gratuitamente avrete solo  i contenuti aggiuntiv per chi solamente acquista le confezioni nuove; negli altri casi sarette per forza  costretti a pagare qualcosa, pure non essendo troppo, un qualcosa tipo 10 dollari/euro,significa veramente poco tutto qui.

Infatti pensate un poi voi che solo per attivare una cartuccia non nuova ma usata di SOCOM Fireteam Bravo 3 viene richiesta la digitazione di un codice su PlayStation Network che sapete quanto costa? sparate un prezzo! e bensi viene a costare ben  20 dollari una cifra a mio parere e di molti pazzesca per una sola e singola cartuccia.

Si tratta senza ombra dubbio di un primo segnale di cambiamento non troppo pesante ma poco ci manca.

Secondo voi un domani gli editori e sviluppatori dei giochi potrebbero diventare più esigenti? chi potrebbe secondo vietarle, ad esempio, di stabilire un prezzo ben precisione di attivazione per i titoli usati? se non loro stessi?ma chissà come andrà a finire.

Proprio per questo rimanete sintonizzati con noi.

La parola ora spetta soltanto a voi.

Indagine Antitrust UE su Google

L’Antitrust dell’UE ha avviato un indagine su Google.

Questa è stata sollecitata da due motori di ricerca Foundem e ejustice.fr(quest’ultimo motore di ricerca legale).

Le accuse di questi due motori di ricerca sono quelle della scarsa indicizzazione dei propri siti, e lo scarso ranking delle pagine, in Google questo è dovuto secondo loro al fatto che sono dei rivali del colosso di Mountain View nel campo delle ricerche.

Google ha appreso la notizia ed ha assicurato che collaborerà con le istituzioni affermando però che il proprio algoritmo non viola minimamente le regole dell’antitrust ma tende ad indicizzare per il meglio solo quello che vuole realmente la gente.

Non è la prima volta che Google si trova di fronte a situazioni del genere vedremo come andrà a finire, personalmente la vedo dura per le due aziende europee in quanto Google è davvero un colosso che detiene circa il 90 % del mercato mondiale delle query.

Anche se si sa l’Antitrust UE è sempre stato capace di fare delle cose molto sorprendenti come quello di far inserire in Windows 7 la scelta di installare il browser web che si vuole.

Restate qui per ulteriori sviluppi.