Linux sa generare sempre molta attesa per i suoi prodotti a tutt’oggi di nicchia,
perché sa coccolare ed ascoltare i suoi clienti come nessun altro tipo di sistema operativo è in grado di fare. Continua a leggere… »
Linux sa generare sempre molta attesa per i suoi prodotti a tutt’oggi di nicchia,
perché sa coccolare ed ascoltare i suoi clienti come nessun altro tipo di sistema operativo è in grado di fare. Continua a leggere… »
Certo, Google è la azienda leader del mercato per quanto riguarda i browser e i motori di ricerca.
Ma per quanto riguarda l’instant messenging, a volte può lasciare anche parecchio a desiderare. Continua a leggere… »

Avete sognato almeno una volta nella vita di poter salvare le vostre prestazioni ludiche o magari potervi vantare con gli amici di un particolare record? Sicuramente una volta l’avete fatto e se ancora no, vorreste sapere come fare per registrare o salvare la vostra prestazione per poterla poi inserire su internet, magari Youtube, o tenerla per voi come ricordo.
Un programma che permette di fare tutto ciò è Flash Recorder Game (http://www.flashrecorder.org/downloads/FlashRecorder.exe) che una volta scaricato (il link fa partire in automatico il download) vi permetterà di tenerlo sempre pronto nella barra delle applicazioni e appena avviato un gioco, tramite un tasto che andrete ad impostare, sarà possibile avviarlo subito così da fargli registrare tutto il registrabile: per fermarlo basterà ripremere il pulsante, quindi attenzione a quale scegliete e fate in modo che non sia un pulsante vitale per il raggiungimento del vostro record.
Il programma salva tutto in Flv, formato che comodamente può finire su Youtube e registra anche in maniera abbastanza interessante per quanto riguarda la qualità. Inoltre è il formato preferito da programmi come VLC che riescono a riparare anche codec andati in frantumi per riprodurre un video a metà o con qualche parte danneggiata.

Era nell’aria da parecchio tempo e ora sappiamo con certezza, stando a quanto rilasciato da pochissimi giorni, che Microsoft al Mix 2010, nome che rimanda ovviamente all’idea della casa, sarà presentata, tra le tante altre cose importanti e interessanti che Microsoft vorrà presentare al pubblico, Internet Explorer 9.
Al Mix ovviamente Microsoft si lascerà andare anche a presentazioni distanti dall’informatica come ad esempio il progetto sviluppato da Molyenuex, Project Natal, che permetterà ai videogiocatori di Xbox360 di gestire la propria amicizia virtuale con Milo, un’intelligenza artificiale; ma sicuramente Microsoft ci terrà a calcare l’attenzione su IE9, la nuova versione del browser più criticato e denigrato di sempre.
Su cosa possa offrirci di nuovo ancora non possiamo esprimerci al meglio ma sicuramente si spera in un decisivo passo in avanti da parte della casa statunitense che non sta di certo riuscendo a seguire il passo dei colossi concorrenti come Google, con Chrome, e Mozilla, con Firefox, evitando di citare situazioni come Opera.
Non ci resta che attendere quindi la conferenza e le ultime novità dal mondo Microsoft su IE9.

In molti, purtroppo, sono restii all’utilizzo di uno screen saver sul proprio PC, forse per la noia di dover ristabilire ogni volta l’immagine di desktop per quando ci si allontana dalla propria postazione, vuoi perchè lo schermo nero è brutto da vedere o magari anche perchè si fa fatica ad usare la fantasia per scovarne uno interessante.
Oggi con UsefulSaver c’è la possibilità di unire l’utile al dilettevole permettendo al vostro computer non solo di riposare la scheda video, messa comunque a duro sforzo tenendola attiva ogni momento senza la pausa dello screen saver, ma aiutandovi anche a tenere tutto sotto controllo. UsefulSaver infatti appena entra in funziona, nel tempo quindi da voi prestabilito per l’attivazione dello screen saver, farà comparire negli angoli del vostro pc risultati per l’utilizzo RAM (andando così a sostituire l’ingrombrante e non sempre piacevole da aprire Task Manager a causa della sequenza di tasti poco piacevole da effettuare), la temperatura del vostro case e anche lo spazio libero che avete sul vostro pc.
Se preferite è possibile anche inserire al centro del programma la funzionalità di orologio e data che farà così comparire una comoda funzionalità da tenere sott’occhio anche mentre il vostro computer si riposa. Per scaricare UsefulSaver seguire questo link: http://www.sdsoftware.org/default.asp?id=11536

Il famoso sistema operativo Linux, acclamato per le sue mille funzionalità e le sue capacità partizionistiche che permettono ai vari programmatori abili nel linguaggio informatico di usare il computer come meglio credono, è stato e continua ad essere in molti luoghi, il sistema operativo preferito da alcune aziende di livello mondiale e che dominano il mercato da tempo immemore.
Un’indagine di NetMarketShare ha chiarito che Linux è usato dall’1% della popolazione mondiale (praticamente 70 milioni di utenti informatici) e in particolar modo in alcuni enti pubblici che hanno fatto la fortuna di internet. Uno di questi è il colosso di Google che nei suoi server, come crediamo avvenga nella maggior parte dei server gestiti da sistemisti lungimiranti, utilizza il sistema operativo di Linux. Altri incredibili sistemi come Wikipedia si sono affidati a Ubuntu, una delle più note varianti del sistema del pinguino, per non parlare della Virgin, la nota compagnia di voli low cost che affida il suo sistema di controllo a Linux.
Dulcis in fundo, la CERN, la famosa azienda per lo sviluppo energetico tanto contestata a suo tempo per la possibilità di far esplodere il suo reattore al confine tra Francia e Italia, utilizza il sistema Linux per ogni sua operazione.
Insomma un OS sempre più in voga e che sempre più viene preferito a Windows.
Che Chrome abbia conquistato sempre più il panorama dei browser negli ultimi periodi è risaputo, ma spesso non può andare a genio per molti motivi: magari qualcuno si è trovato a privarsene perchè andava in conflitto con Windows o situazioni simili o ancora poteva offrire una misera gestione di alcuni aspetti non del tutto sviluppati al meglio, ma dobbiamo ammettere che Chrome offre dei servizi davvero interessanti, soprattutto nei suoi plugin.
Come fare quindi per conservare questi plugin su altri browser? In particolar modo su Firefox è stato creato un sistema che va ad implementare senza troppe difficoltà tutte le funzionalità di Chrome e a farle utilizzare senza alcuna difficoltà aggiuntiva.
Il progetto però per ora è in fase embrionale e quindi diciamo che è disponibile (a questo link: https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/addon/98440 ) esclusivamente una versione beta ma già in queste condizioni l’adds on si è mostrato performante e interessante. Con un unico click avremo a portata di Firefox tutte le funzionalità migliori di Chrome, che verranno installate senza alcun problema nel nostro browser.
Una funzionalità interessante per tutti coloro che hanno amato Chrome ma che sono stati costretti a privarsene e ora potranno continuare a goderselo sul proprio Firefox.
Molti cercano un modo per catturare parte dello schermo, e bloccarla in un’immagine. C’è chi è ancora fedele allo Stamp/Rsist/Copia in paint, altri cercano metodi più agevoli per catturare un’immagine sullo schermo, magari installando pesanti software.
Non tutti sanno però che Windows stesso (se usate questo sistema operativo) fornisce uno strumento utilissimo per la cattura di immagini: ed il suo nome è proprio Strumento di Cattura. Lo trovate disponibile in Windows vista, e quasi certamente anche in Windows 7, in Start-Accessori-Strumento di Cattura. Per comodità io l’ho trascinato nella barra degli strumenti in basso, in modo da averlo sempre a portata di mano.
Ecco le principali modalità di cattura che potete utilizzare:
Una volta effettuata la cattura, si aprirà una nuova finestra con la vostra immagine, che potrete modificare e poi eventualmente salvare. Cliccando su Opzioni troverete molte altre impostazioni regolabili. Perchè installare nuovi software per qualcosa che già esiste sul nostro PC?
Monit è una applicazione utile a monitorare lo stato di file, directory, processi e periferiche. È in grado di intraprendere particolari misure di manutenzione nel caso in cui riscontri particolari anomalie.

Il programma è presente nel componente universe dei repository ufficiali. Una volta abilitato tale componente è sufficiente installare il pacchetto monit.
Per configurare l’applicazione è sufficiente modificare con un editor di testo con i privilegi di amministrazione il file di configurazione /etc/monit/monitrc.
Prima di tutto è necessario specificare quali server di posta verranno utilizzati per l’invio dei messaggi di notifica. È possibile aggiungere diversi server di posta con le relative porte. Supponendo di voler utilizzare per l’invio della posta i server mx1.example.com con porta standard 25 e mx2.example.com, con porta 10025, occorre aggiungere al file di configurazione la seguente direttiva:
set mailserver mx1.example.com,
mx2.example.com port 10025
Specificare poi l’indirizzo mittente da cui l’applicazione invierà la posta, ad esempio monit@example.com:
set mail-format { from: monit@example.com }
Specificare l’indirizzo a cui le mail di notifica dovranno essere consegnate (es. sysadmin@example.com)
set alert sysadmin@example.com
Abilitare il server web interno per accedere all’interfaccia di amministrazione. È possibile specificare a quali indirizzi consentire l’accesso (es. localhost) e quali utenti, con le relative password. Nell’esempio che segue verrà configurato un singolo accesso di amministrazione per l’utente «admin» con password «monit»:
set httpd port 2812 and
use address localhost # accetta connessioni solo da localhost
allow localhost # permette la visualizzazione solo se la richiesta proviene da localhost
allow admin:monit # utente admin con password monit
Una configurazione più sicura prevede l’utilizzo di SSL. Per far ciò è necessario generare un certificato x509 valido. Supponendo che questo sia contenuto, insieme alla relativa chiave privata, nel file /var/certs/monit.pem occorre aggiungere una direttiva del seguente tipo:
set httpd port 2812 and
SSL ENABLE
PEMFILE /var/certs/monit.pem
allow admin:monit
Qualora si vogliano monitorare le risorse utilizzate dal sistema, è possibile aggiungere una regola che avvisi l’amministratore nel caso in cui alcune soglie vengano superate. Quello che segue è un esempio generico:
check system server.example.com
if loadavg (1min) > 4 then alert
if loadavg (5min) > 2 then alert
if memory usage > 75% then alert
if cpu usage (user) > 70% then alert
if cpu usage (system) > 30% then alert
if cpu usage (wait) > 20% then alert
Se si desidera invece monitare i permessi e il proprietario di una particolare cartella di sistema è utile aggiungere una regola simile alla seguente:
check directory bin with path /bin
if failed permission 755 then unmonitor
if failed uid 0 then unmonitor
if failed gid 0 then unmonitor
Per monitare un servizio di sismtema è utile aggiungere una direttiva simile alla seguente:
check process slapd with pidfile /var/run/slapd/slapd.pid start program = "/etc/init.d/slapd start" stop program = "/etc/init.d/slapd stop" if failed host 192.168.1.1 port 389 protocol ldap3 then restart if 5 restarts within 5 cycles then timeout
Nella configurazione dell’esempio sopra citato, qualora il server ldap risultasse non disponibile, monit provvederà a riavviarlo.
Per monitare un PC remoto su cui gira una istanza di MySql, è utile aggiungere una direttiva simile alla seguente:
check host myserver with address 192.168.1.1
if failed icmp type echo count 3 with timeout 3 seconds then alert
if failed port 3306 protocol mysql with timeout 15 seconds then alert
Le diciture «myserver» e «192.168.1.1» vanno sostituite con gli indirizzi adatti ai propri scopi.
Aprire il file /etc/defautl/monit con un editor di testo con i privilegi di amministrazione, dunque modificare la variabile «startup» come nell’esempio seguente:
startup=1
Infine avviare il servizio con il seguente comando in una finestra di terminale:
sudo /etc/init.d/monit start
L’interfaccia amministrativa di monit sarà raggiungibile all’indirizzo http://localhost:2812.
Parliamo di un programma “tutto fare”, avete letto bene! Aimersoft DVD Converter raccoglie in se tutti quegli strumenti di multimedia in un solo software, è in grado di masterizzare CD / DVD audio, video e dati, in oltre è in grado di dare un look, al vostro video, perchè grazie ad esso, sarete in grado di creare effetti come ad esempio L’effetto seppia, bianco e nero, cambiare tonalità, il contrasto, potrete utilizzare il programma, anche come Video Editing, infatti potrete scegliere la risoluzione del video, la velocità di riproduzione etc.
Dopo di che, potrete comodamente finire, scegliendo il formato.
Ecco tutti i formati che Aimersoft DVD Converter supporta: MP4, AVI, MPG, MPEG, VOB, WMV, XviD, MOV, DAT, VOB, IFO, 3GP, 3GPP, ASF, FLV, WMA, M4A, MP3, AC3 e WAV.
Finalmente un programma, in grado di inculudere più strumenti in un solo software, sicuramente evita perdite di tempo, ed è pensato per un utenza comune, Il software dispone di un interfaccia semplice e intuitiva.
Compatibile con Windows 2000, Windows xp, Windows vista e fortunatamente anche Windows seven.
Il software, ha una professionalità notevole, il programma è a pagamento (49.95 dollari), ma fortunatamente vi segnalo la versione trial (30 giorni) del programma.
Phenom II X6 finalmente a ferragosto arriverà un modello più veloce, infatti come molti di voi sanno le uscite del Phenom II X6 1035T, 1055T e 1075T non bastano a nessuno e quindi si è deciso nuovamente di migliorare il tutto. Infatti la stessa Casa Produttrice AMD avrebbe già promesso che entro il terzo trimestre presenterà un nuovo modello ancora più veloce ma sopratutto nettamente più performante.
I processori a sei core che dovrebbe presentare Amd sono i seguenti Phenom II X6:
I modelli 1035T, 1055T e 1075T con frequenze di che arrivano anche ai 2.6 GHz, oppure 2.8 GHz per massimo ad arrivare a ben 3 GHz una cosa davvera impressionante che vi farebbe girare ora come ora qualsiasi applicazione sul mercato. Da quanto si sa alla fin fine però Sono attesi inizialmente solo quattro modelli, che saranno tutti sviluppati e prodotti precisamente a 45 nanometri. Invece già come molti di voi avranno capito leggendo i Phenom II X6, avranno le frequenze abbastanza alte delle CPU e saranno a sei core AMD.
Fin qui non è ancora ben chiaro che ne sarà del modello 1035T, che secondo delle indiscrezioni dovrebbe sparire dalla roadmap. E infatti secondo voi Sarà tolto anzitempo prima dal mercato oppure no?
A voi ora spetta la parola.